Pagina 00042 La Maledizione di Facciagrigia
pagina 61 di 114 dell'edizione italiana
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Descrizione e testo della pagina
Descrizione dell'immagine
Pagina di solo testo. In alto a destra il numero di pagina 00042; sotto, su tutta la larghezza, il titolo in grandi lettere nere a stampa. Più in basso a destra, leggermente storto, il timbro «NON PIEGARE». Segue il testo dattiloscritto, introdotto dal nome «FACCIAGRIGIA», in quattro paragrafi; la parola «disordine» è sottolineata. In basso a destra una piccola frase a stampa in neretto, su tre righe.
Testo della pagina
00042
CAOS CONVENZIONALE
Timbro: NON PIEGARE
FACCIAGRIGIA
Nell'anno 1166 a.C., un frustrato, gobbo nel cervello chiamato Facciagrigia, si ficcò in testa che l'Universo era privo di senso dell'umorismo almeno quanto ne mancava lui, e cominciò a predicare che il gioco era peccato perché contraddiceva la via dell'Ordine Serio. "Guarda tutto l'ordine che c'è attorno a te," diceva. E con ciò, ingannava uomini onesti facendogli credere che la realtà altro non sia che una specie di camicia di forza e non la felice avventura che gli uomini conoscevano.
Non è al giorno d'oggi chiaro perché gli uomini in quel particolare momento fossero così creduloni, visto che nessuno in assoluto pensò di osservare tutto il disordine che li circondava concludendo così l'esatto contrario. Ma, in ogni caso, Facciagrigia e i suoi seguaci prendevano il gioco del vivere più seriamente di quanto prendessero la stessa vita ed erano noti anche per distruggere altri esseri viventi i cui modi di vivere differissero dai loro.
Lo sfortunato risultato di questo è che la specie umana da allora ha sofferto di uno sbilanciamento psicologico e spirituale. Lo sbilanciamento causa frustrazione, e la frustrazione causa paura. E la paura causa un cattivo trip. E l'uomo di oggi è in un cattivo trip da un bel po' di tempo.
Si chiama la MALEDIZIONE DI FACCIAGRIGIA.
Le stronzate
fanno crescere i fiori
e ciò è meraviglioso.