Pagina 00054 I Ciotoli di Starbuck
pagina 73 di 114 dell'edizione italiana
Ogni pagina ha descrizione e testo completo per chi usa uno screen reader. Accessibilità e tasti
Descrizione e testo della pagina
Descrizione dell'immagine
In alto a sinistra il titolo dattiloscritto sottolineato; a destra, in grandi lettere strette su tre righe, una domanda. Al centro cinque piccoli sassi disegnati, disposti come i vertici di un pentagono. Sotto, due capoversi dattiloscritti (la prima parola, «DAVVERO», è sottolineata), poi una didascalia in neretto a sinistra accanto a un altro capoverso, e una frase centrata. In basso a sinistra una grande nuvoletta disegnata a mano con una scritta e, sotto, il numero di pagina 00054; in basso a destra un breve testo in neretto accanto al disegno di un uomo calvo chino su un microscopio, con dei fogli sotto la lente. In fondo, su tutta la larghezza, una regola numerata in caratteri tipografici.
Testo della pagina
I CIOTOLI DI STARBUCK
Quale
È
Reale?
DAVVERO questi 5 ciotoli formano un pentagono?
I prevenuti dall'Illusione Aneristica direbbero di sì.
Coloro che sono prevenuti dall'Illusione Eristica direbbero di no.
Collegali con tratti incrociati e formano una stella.
Una Mente Illuminata potrà vedere entrambe le cose, eppure non insisterà a sostenere che una delle due sia vera o che nessuna di esse sia vera. Stelle, pentagoni e disordine sono tutte sue creazioni e può fare con esse ciò che desidera. Ciò è vero persino per il concetto del numero 5.
Puoi disegnare la ROTTA per raggiungere la FIDANZATA del Capitano Valentino?
La realtà reale è lì, ma tutto ciò che SAI riguardo "essa" è nella tua mente e tua è la possibilità di fare con essa ciò che vuoi. La concettualizzazione è un'arte, e L'ARTISTA SEI TU.
Detenere la verità genera detenuti.
Nella nuvoletta: CICUTA?
NON TOCCO
QUELLA ROBA!
00054
Quando avevo 8 o 9 anni, comprai una rivista pornografica. Potete immaginare la mia delusione quando esaminando le foto al microscopio, mi accorsi che tutto ciò che potevo vedere erano puntini.
7. Non scrivere mai a matita a meno che non ci si trovi in treno o a letto, malati.