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Principia Discordia Edizione italiana

Chi (non) è Herman Fenderson

pagina 113 di 114 dell'edizione italiana

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Descrizione e testo della pagina

Descrizione dell'immagine

Ultima pagina del libro. In alto, centrato e sottolineato, il titolo in carattere da macchina da scrivere. Sotto, un riquadro con il disegno a china dello struzzo che infila la testa nel terreno: dal buco esce un fumetto con la scritta «WOW!». Sotto il disegno, leggermente inclinata, una didascalia in un carattere che imita la scrittura a mano. Segue il testo dattiloscritto su una colonna, in sei capoversi rientrati.

Testo della pagina

CHI (NON) È HERMAN FENDERSON

Nel fumetto dello struzzo: WOW!

Didascalia a mano: Herman Fenderson scruta le proprie prospettive nel medio termine...

Herman Fenderson ha un'età imprecisata, ma i più a colpo d'occhio lo direbbero nato nel 1969. Il suo papà, invero fantasioso, ha coniato non solo il suo nome ma financo il proprio cognome!

Herman viene dal nome del Robot affittato da Daffy Duck per catturare Speedy Gonzales che imperversa in una clinica psichiatrica per gatti nel cartone animato della Warner del 1966 "Daffy Rents". Il robot, dopo aver tentato in tutti i modi di catturare il topo ("acchiappalo Herman!"), decide di allearsi con lui.

Fenderson è un cognome che gli viene dall'appartenenza alla famiglia dei Fenderson. Anche voi, se volete, potreste essere dei Fenderson (come i suoi parenti Graham Fenderson Trievel o anche Sant'Ignazio Fenderson)!

Ora come ora, Herman Fenderson divide il suo tempo tra una città eterna, una che porta il nome di un gioco da tavolo e un'altra ancora, in cui aiuta a pubblicare libri. Di giorno dirige una fabbrica pubblica di software, dove trascorre la Stagione della Burocrazia (che per lui dura tutto l'anno) cercando di convincere le automobili del fatto che appartengono a qualcuno.

Gli Apostoli di Eris lo hanno autorizzato, purché nel tempo libero continui a disordinare: fa il manager del gruppo blues del suo amico chitarrista, quello col cappello a cilindro, e una volta l'anno raduna con lui, sulla riva dell'Adriatico, qualche centinaio di persone armate di chitarre troppo piccole e con troppo poche corde. Si preoccupa che Facciagrigia prenda il sopravvento e ci trasformi tutti in sudditi digitali, e ha approfittato di un suo momento di distrazione per scriverci sopra pure un libro.

Interrogato in proposito, nega tutto.